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Domattina in Piazza Duomo si svolgerà una manifestazione degli NCC

di Luca Monti
mercoledì 11 Dicembre 2024 · 16:13 · 2 min di lettura
Domattina in Piazza Duomo si svolgerà una manifestazione degli NCC

Domani, giovedì 12 Dicembre, dalle 10 alle 12, si svolgerà un presidio delle imprese NCC della Toscana, in contemporanea con quelli previsti negli altri capoluoghi di regione. Si tratta di una protesta contro le nuove normative su quel settore produttivo, che rischiano di limitare fortemente l’operatività delle imprese, se non addirittura di farle chiudere. Abbiamo partecipato ad una riunione associativa di tali imprese, alla presenza di una dei legali che le seguono nei loro svariati ricorsi collettivi e ci siamo resi conto della fondatezza dei timori dei rappresentanti di categoria. Le normative, così illustrateci dalla legale infatti, ci appaiono decisamente pesanti, per non dire punitive, per la loro inapplicabilità pratica che espone sia gli imprenditori, sia i loro autisti dipendenti a sanzioni civili e penali, stante la quantità di obblighi che viene posta, già dalla partenza del servizio, sino alla regolamentazione dello stesso, con previsioni obbligatorie dei chilometri da percorrere, come se sulla strada, tutto andasse sempre liscio senza bisogno di deviazioni, l’impossibilità di cambiare percorso su decisione del cliente e soprattutto l’identificazione preventiva di quest’ultimo attraverso il codice fiscale. E un cittadino cinese, od arabo o slavo, o comunque proveniente da Paesi, dove il codice fiscale non esiste, come lo identifica un autista? Senza considerare la palese violazione della privacy dei Cittadini, che hanno diritto di muoversi scegliendo il mezzo che preferiscono e senza dover far conoscere i loro spostamenti a nessuno, tanto meno alle autorità. Molto importante, è poi la notizia di questa mattina, dell’adesione di Uber, multinazionale del settore, per certi aspetti molto controversa nelle sue relazioni con gli NCC, allo sciopero della categoria spegnendo la app in Italia, durante le tre ore dello stesso domani mattina. Si tratta con tutta evidenza di un segnale forte inviato al Ministero dei Trasporti, anche da parte di un interlocutore “potente” come una multinazionale, per rivedere le norme su queste attività, che, a ben vedere, riguardano forse di più il Ministero del Turismo, viste le loro implicazioni in quel settore produttivo e ci auguriamo che anche la Santanchè, intervenga su Salvini, per riportare un ordine logico in normative che ci sembrano da “Piccola Dittatura dello Stato Libero di Bananas” per parafrasare un celebre film di qualche decennio fa e che rischiano di esporre l’Italia, ad una figuraccia su scala globale, alle porte del Giubileo, perchè se si fermano gli NCC, sarà un disastro per il turismo.

Luca Monti

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