Firenze ha l’orologio fermo!
24 Aprile 2026 pubblicato in Firenze
Da un lato ci dispiace, ma dall’altro ci strappa un sorriso, il doversi occupare, come spesso accade alla vigilia del 25 Aprile, di notizie, che riguardano la storia di oltre ottant’anni fa. Quest’anno, infatti, a Firenze pare che il problema principale della città, nel 2026 sia quello di avere una via, intitolata a Reginaldo Giuliani (Torino 28 Agosto 1887 – Passo Uarieu 21 gennaio 1936) combattente plurimedagliato nella I Guerra Mondiale e per questo presente nella toponomastica di quella zona della città, dedicata proprio agli eroi di quella guerra. Per noi, infatti, il problema di Via Reginaldo Giuliani, come quello di tutte le strade e piazze di Firenze, non è quello del nome, ma dovrebbe essere quello di come mantenerle pulite, sicure e con un manto stradale in buone condizioni. Pensare al nome e non risolvere i veri problemi di una via, ci appare come il guardare l’ora da un orologio fermo da anni, pensando che sia quella esatta anche se almeno due volte al giorno, in effetti, lo è. Ed a sottolineare il ridicolo in cui si incappa, quando si vuole giudicare la storia del passato, coi parametri di oggi, ci hanno pensato anche alcuni ragazzi di un gruppo social che si chiama “L’indomabile Firenze” che con un’azione in stile futurista, hanno affisso in Largo Piero Bargellini, un articolo da lui firmato della rivista “Il Frontespizio” della quale, in epoca fascista era il direttore e pieno, ovviamente, della retorica politica di quel regime, come si vede nelle foto seguenti, inviateci dal Signor Giovanni, un nostro lettore, incuriosito da quella strana affissione stradale.




Allora cosa si dovrebbe fare? Cambiare la toponomastica di quel luogo, dedicato al Sindaco dell’Alluvione del ’66 e nonno materno dell’attuale Sindaco Sara Funaro, solo perché era stato direttore di un giornale fascista? Assolutamente no! Per chi scrive, Piero Bargellini, è stato un grande Sindaco di Firenze, nonché uomo di grandissima cultura, autore di un’opera monumentale proprio sulle “Strade di Firenze”. Si tratta di doti non comuni, che non riconosciamo alla nipote ed a molti dei sindaci venuti dopo Bargellini, ma questo è un altro discorso. Esortiamo quindi l’Amministrazione Comunale, a non procedere ad un cambio di toponomastica inutile e senza senso, che non cambia la storia, ma rende ridicoli, vista, appunto, la reazione goliardica di questi giovani e che avrebbe come unica conseguenza pratica solo la spesa, da parte dei residenti di Via Reginaldo Giuliani, peraltro molto lunga e popolosa, per il cambio dei documenti di identità e tutto ciò che ruota intorno ad essi, le cui prossime vittime, continuando con questo criterio di ottuso revisionismo storico, potrebbero essere quelli di Largo Piero Bargellini, o di altre vie o piazze fiorentine. Cominciamo a riparare l’orologio ed a far marciare Firenze, al ritmo della contemporaneità e non del secolo scorso occupandoci dei problemi di oggi e non delle ideologie di ieri.
Luca Monti