I comitati hanno presidiato stanotte Viale Redi per impedire il taglio dei pini
Stanotte un presidio di circa quaranta persone, ha impedito il taglio dei pini, in Viale Redi, fronteggiando per circa tre ore, in modo del tutto pacifico ma determinato, gli operai incaricati dell’abbattimento di quegli alberi, che alla fine hanno desistito dal loro intento.

I comitati, sottolineano la “clandestinità” dei tagli arborei, che vengono svolti di notte come appunto si trattasse di qualcosa di poco chiaro, che non può essere fatto alla luce del sole, segno evidente a loro avviso, che vi sono aspetti di questa vicenda che non convincono.

Prova ne sia che in un comunicato stampa, la Sezione di Firenze di Italia Nostra, oltre a ribadire che il presidio in difesa dei pini, proseguirà per altre due notti, ha dichiarato di aver presentato e depositato il primo maggio scorso presso la Stazione di Firenze dei Carabinieri Forestali, un esposto proprio sul taglio arboreo in Viale Redi.

Insomma stanno tornando a Firenze le battaglie ambientaliste vere, che nulla hanno a che vedere con l’ideologia green, fuorviante e strumentalizzata a fini politici. Anche perchè non è difficile, secondo noi, capire cosa è più ecologico fra un’auto elettrica ed un albero e quando un’Amministrazione Comunale, si preoccupa di introdurre uno Scudo Verde, per i veicoli a motore termico continuando ad abbattere alberi, in modo massiccio ed indiscriminato, vuol dire che più di qualcosa non va e ci troviamo di fronte ad un ambientalismo puramente retorico, che serve a buttare fumo negli occhi all’opinione pubblica, notoriamente intontita. Per fortuna i comitati sembrano non dormire e per ora il deserto prossimo venturo di Viale Redi, sembra scongiurato.
Luca Monti
Ph. Stefano Giannattasio
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