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I genitori degli studenti dell’Alberti Dante hanno chiesto al Sindaco di mettere la “Scuola al Centro”

di Luca Monti
mercoledì 31 Maggio 2023 · 19:11 · 3 min di lettura
I genitori degli studenti dell’Alberti Dante hanno chiesto al Sindaco di mettere la “Scuola al Centro”

La Scuola al Centro, era lo slogan che campeggiava sulle magliette bianche indossate dai genitori degli studenti dell’Alberti Dante, sotto Palazzo Vecchio, lunedì scorso 29 maggio, In quella data, infatti, genitori e studenti di quell’istituto superiore si sono ritrovati sotto Palazzo Vecchio, per sensibilizzare il Consiglio Comunale a porre rimedio alla situazione di una scuola, nata dalla fusione, nel settembre del 2008 tra due istituzioni della città, lo storico Liceo Classico Dante, recentemente arricchito con la creazione del Liceo Musicale e lo storico Liceo Artistico Leon Battista Alberti.

Le premesse per creare un polo d’eccellenza nell’insegnamento superiore delle materie umanistiche sembravano esserci tutte, tanto che le istituzioni, sia nazionali col MIUR, che locali, con la Regione Toscana, la Città Metropolitana ed il Comune di Firenze, insieme all’Accademia di Belle Arti e al Conservatorio “Cherubini”, lanciarono in pompa magna, il cosiddetto “Polo Umanistico delle Arti per un Nuovo Rinascimento.” Come spesso succede nel nostro Paese, però, la montagna ha partorito il classico topolino e quella che doveva diventare un’eccellenza formativa nazionale, oggi vive una situazione del tutto paradossale, con ben quattro sedi diverse, che rendono di fatto, infruibile l’offerta scolastica dell’Alberti Dante, con gli studenti che si trascinano da una sede all’altra per utilizzare i vari laboratori. Proprio questo era il senso del sit in sotto Palazzo Vecchio, di lunedì scorso con i genitori e qualche studente, che chiedevano all’Amministrazione Comunale, di fare il possibile per reperire sedi centrali e possibilmente vicine fra loro, ma soprattutto adatte alle esigenze di questo polo di eccellenza formativa.

Al presidio era presente anche Miriam Amato, cui si riferisce la foto sopra, che però ha precisato di essere lì, in quanto madre, dunque non in veste di ex consigliere comunale, o di rappresentante sindacale, come si è abituati a vederla in piazza. Il tema portato avanti dal presidio, al momento può sembrare limitato all’Alberti Dante, ma è destinato a diventare di ancor più stretta attualità, qualora si dovessero realizzare, a Firenze, le ulteriori fusioni tra scuole superiori, previste dal Ministero, una delle quali, in particolare, quella tra i due licei classici del centro, vale a dire il Galileo ed il Michelangelo, risulta difficile, vista la storica rivalità tra le due scuole. Insomma, ancora una volta, non si è riusciti a programmare al meglio la transizione tra la situazione precedente con scuole separate e quella successiva con la fusione tra gli istituti e adesso, non contenti, si rischia di replicare il “pasticciaccio brutto” per dirla con Carlo Emilio Gadda, autore dell’omonimo romanzo giallo ambientato a Roma, in Via Merulana. Abbiamo citato questo romanzo, non solo per il titolo che rende l’idea delle complicanze date dalla disorganizzazione atavica del sistema scolastico italiano, ma anche perchè, in fondo, è ancora un giallo in attesa di soluzione, l’ipotesi di ulteriori accorpamenti fra scuole superiori.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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