Ieri i Cobas del trasporto pubblico locale hanno manifestato sotto la Prefettura
Ieri 13 giugno, i Cobas del trasporto pubblico locale, hanno svolto un presidio sotto la Prefettura, in occasione del Consiglio Regionale. Si trattava di una giornata di mobilitazione nazionale della categoria, che certamente con la privatizzazione del trasporto pubblico locale, che in Toscana, è già una realtà fattuale, ha visto peggiorare le condizioni di lavoro. Anche gli utenti, tuttavia, non possono essere contenti, in quanto, oltre ai già noti e ormai “antichi” disagi per gli autobus urbani, peraltro aggravati dai continui lavori per la tramvia, hanno riscontrato e riscontrano problemi anche sul trasporto da e per altre località, che rientrano nella categoria extraurbana. Un esempio su tutti, i collegamenti da Siena verso Firenze, che sono diminuiti e peggiorati. Con la gestione precedente ad Autolinee Toscane, infatti, l’ultima corsa da Siena, verso Firenze, era intorno alle 21, mentre adesso è alle 17 e 50 e spesso parte in anticipo, per cui chi perde quella corsa, rischia di dover rientrare in treno, fermandosi a tutte le stazioni fino ad Empoli, dove deve cambiare convoglio, affrontando quindi una vera e propria odissea. Oltretutto sono state ridotte anche le corse dirette tra le due città capoluogo, per servire più spesso anche le località minori probabilmente in ottemperanza al contratto di servizio stipulato dall’azienda francese, vera e propria monopolista del trasporto pubblico locale, con la Regione Toscana. Insomma, la gestione privata francese, è un disastro e bene hanno fatto i lavoratori a protestare davanti alla Prefettura, per farsi sentire dai Consiglieri Regionali, veri artefici di questa privatizzazione nella scorsa legislatura. Non a caso, nell’unico striscione presente al presidio, al quale si riferisce la foro di copertina ed a corredo dell’articolo, i lavoratori, citano proprio anche le insoddisfazioni degli utenti. Probabilmente il presidio di ieri, non servirà a niente, ma almeno fa capire come la gente vuole che la politica smetta di inseguire il mito della privatizzazione a tutti i costi, meglio se monopolistica, perchè non è vero che a tale condizione migliorano i servizi, che anzi, come detto, spesso peggiorano. Poi perchè i toscani, dovrebbero continuare a chiamare trasporto pubblico locale qualcosa che ormai è privato al 100% negli introiti e pubblico solo nei costi? Insomma, la Giunta di Eugenio Giani, già solo per questo, è bocciata, dagli utenti e dai lavoratori, senza parlare dell’assoluta immobilità gestionale, che sta dimostrando in tutti i campi.
Luca Monti
Ph. Stefano Giannattasio
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