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Ieri i Comitati di Cittadini hanno chiesto sicurezza

di Luca Monti
venerdì 26 Gennaio 2024 · 20:33 · 3 min di lettura
Ieri i Comitati di Cittadini hanno chiesto sicurezza

Nella mattinata di ieri, 25 gennaio, si è svolta una manifestazione dei Comitati di Cittadini, finalizzata alla richiesta di maggiore sicurezza a Firenze.

La protesta, sintetizzata in un unico striscione, recante la scritta: “Chiediamo sicurezza” si è svolta in due fasi, la prima in Piazza del Duomo, sotto la sede della Giunta Regionale della Toscana, per poi spostarsi in Via Cavour, tra il Consiglio Regionale e la Prefettura organo istituzionale, al quale si sono rivolti i manifestanti, ricevuti in delegazione per portare un loro memorandum di criticità da risolvere sul fronte della sicurezza.

In particolare nei loro interventi, uno dei quali, riportiamo nel video seguente, i manifestanti hanno sottolineato la necessità di maggiore presenza di uomini delle Forze dell’Ordine, negli orari notturni, in determinate zone della città, a rischio furti con spaccate in auto ed attività commerciali, ma anche per prevenire lo spaccio di droghe varie, che ormai avviene anche in pieno giorno, anche in pieno centro come abbiamo scritto più volte anche su questa testata.

Occorre che il tema della sicurezza, entri di forza nella campagna elettorale per le prossime elezioni comunali di primavera, ma l’impressione che si ha, è che ad occuparsene, o per meglio dire a preoccuparsene, siano, non tanto i protagonisti della politica, quanto i Cittadini, che soffrono per la mancanza della stessa, che non è un concetto astratto, ma un diritto di ogni persona onesta, che deve poter rientrare a casa la sera, senza l’assillo di poter scoprire la mattina seguente, che la propria attività ha subito una spaccata, oltretutto per i pochi spiccioli del fondo cassa, a fronte di danni cospicui per le riparazioni del caso. insomma, siamo di fronte alla solita Firenzina provinciale, che si nasconde sotto la sabbia, per non affrontare i problemi veri, perchè si deve dire che tutto va bene in questa città, ma che vede mobilitarsi il Sindaco in persona, per proibire la proiezione di un film, politicamente sgradito a lui ed al suo partito, presso un circolo, come se fosse suo compito fare il censore. Non ci siamo caro Sindaco, il compito per il quale è stato eletto dai Cittadini, non è fare politica, ma amministrare la città e nell’amministrazione, è previsto anche il massimo impegno per risolvere i problemi della stessa e la sicurezza è senz’altro uno di questi. Se poi non le piace un film, non vada al cinema dove si è deciso di proiettarlo, ma non lo proibisca anche perchè non ne ha l’autorità, a meno che lei non creda di dover accontentare e rappresentare solo chi l’ha votata, ignorando il resto dei Cittadini. Non funziona così la democrazia, che peraltro il suo partito porta nel nome e ci domandiamo a questo punto, a quale titolo se un Sindaco di tale partito, disprezza in questo modo il concetto stesso di democrazia. Allora chiamiamola partitodemocraticocrazia, o monarchia del Partito Democratico.

Luca Monti

Ph. e Video Stefano Giannattasio

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