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Il 23 aprile Firenze è stata la capitale dei peruviani residenti in Italia che chiedono libertà per il loro Paese

di Luca Monti
mercoledì 26 Aprile 2023 · 17:21 · 3 min di lettura
Il 23 aprile Firenze è stata la capitale dei peruviani residenti in Italia che chiedono libertà per il loro Paese

Il 25 aprile, come tutti sanno, è la Festa della Liberazione, che come spesso accade, anche quest’anno ha portato il consueto carico di polemiche sulla resistenza e sull’antifascismo.

Tutte queste diatribe, ci sembrano di scarsa importanza, in un momento storico nel quale in molti Paesi, il nostro compreso, la cultura della libertà, che è fondamentale, o almeno dovrebbe esserlo, in una democrazia, sta cedendo il passo, fino a diventare pericolosamente relativa, tanto che ci chiediamo a cosa serva parlare di antifascismo oggi quando i pericoli incombenti sull’intera umanità, provengono non da un’ideologia politica specifica, ma dalla vera e propria usurocrazia, che sta soffocando il mondo, in nome degli interessi economici delle multinazionali, come ben sanno, a loro spese i peruviani, che non a caso, hanno scelto una data prossima al 25 aprile per organizzare, proprio a Firenze, una grande manifestazione nazionale per chiedere, appunto, la libertà, oggi, nel loro Paese.

In Perù, infatti, si è consumato lo scorso dicembre un vero e proprio golpe bianco, ai danni del presidente Pedro Castillo, che aveva già fissato, proprio in questo 2023 la revisione dei contratti di sfruttamento delle risorse naturali nazionali, stipulati con le grandi corporations dai governi precedenti.

Ecco dunque che circa un migliaio di peruviani, provenienti da tutta Italia, sabato scorso, hanno marciato in corteo da Piazza Santa Maria Novella, a Piazza Santissima Annunziata, per chiedere a gran voce, la scarcerazione di Pedro Castillo, l’indizione di nuove elezioni con le dimissioni di Dina Boluarte, che ne ha preso il posto e la realizzazione di una nuova assemblea costituente per riscrivere la costituzione del loro Paese.

Molti fra i presenti, indossavano i costumi tipici della loro cultura tradizionale, che hanno colpito la curiosità di fiorentini e turisti, durante il passaggio del corteo.

 

Soprattutto però, ci appare interessante il rifiuto da parte dei peruviani di farsi strumentalizzare da partiti politici italiani, come il PD, che cercavano di mettere il cappello sulla manifestazione, ma il cui tentativo, in tal senso, come dimostra il video seguente, è stato respinto dalle proteste dei presenti, che evidentemente non hanno apprezzato l’intromissione.

Concordiamo con tale scelta, perchè le sorti del Perù, le devono decidere, nel bene e nel male, i suoi cittadini, non da pochi militanti di forze politiche italiane, che si presentano in piazza, solo per avere qualche voto in più per il proprio partito e che neanche conoscono la realtà di quel Paese. Insomma, forse le manifestazioni del 25 aprile degli italiani dovrebbero prendere ispirazione da quella di sabato 23 dei peruviani, che ne è stata davvero un degno antipasto.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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