Il Marzocco è di nuovo incoronato
Ieri, 16 giugno si è svolta nuovamente, come avviene da quattro anni, la cerimonia di incoronazione del Marzocco, in Piazza della Signoria. Anticamente la cerimonia si svolgeva in otto giorni, in quanto la corona veniva posta sulla testa del Marzocco quattro giorni prima di San Giovanni e veniva rimossa quattro giorni dopo la festa del patrono. La cerimonia, un vero e proprio rito religioso dal sapore pagano, trae origine da una leggenda trecentesca. Dalla toponomastica cittadina, infatti, che annovera ben due vie dedicate ai leoni, una proprio dietro Palazzo Vecchio, che si chiama Via dei Leoni e l’altra in Santo Spirito, che si chiama Via del Leone, si desume come Firenze avesse dimestichezza con questi animali, che forse a quell’epoca erano ospitati in qualche casa nobiliare, a guisa di guardie del corpo, al posto dei cani. Ma aldilà di questa stravaganza, la leggenda dice, che proprio in occasione delle festività di San Giovanni Battista, un leone, sarebbe uscito dalla casa del proprietario, scatenando come normale il panico in città. Tuttavia, il leone, non avrebbe azzannato nessuno addirittura salvando un bambino piccolo che rischiava di essere travolto da un carro, prendendolo delicatamente per la collottola come si dice a Firenze e portandolo fuori dalla portata del veicolo. Questo episodio, fece credere ai Fiorentini dell’epoca, che quel leone fosse l’incarnazione di San Giovanni Battista, che avrebbe così operato un miracolo e da allora il leone, divenne un soggetto ricorrente nella scultura, fino, appunto a divenire il simbolo della Repubblica Fiorentina, col Marzocco scolpito da Donatello, in Piazza della Signoria, la cui copia è stata ieri incoronata come a quei tempi dal Vicesindaco Alessia Bettini e da Claudio Bini, Presidente della Società di San Giovanni Battista, che dal 1796 si occupa di recuperare e tramandare le tradizioni fiorentine alle nuove generazioni. A conferma della leggenda appena narrata, vi è poi il nome stesso della statua di Donatello. Il nome Marzocco, infatti, è molto simile a quello del berretto a zuccotto, molto in voga a Firenze in quel periodo tra gli uomini di potere e di sapienza, che si chiama Mazzocco e che essendo appunto un copricapo, appare strettamente legato alla testa, cosa che richiama la decapitazione del Battista. L’incoronazione del Marzocco era poi forse in onore proprio del miracolo legato a quella leggenda, anche un periodo di indulgenza e misericordia. negli otto giorni, durante i quali la statua restava incoronata, infatti, debitori, cessanti o falliti, banditi e condannati per qualsivoglia delitto non erano perseguibili. Ecco perchè, ai giorni nostri, l’incoronazione del Marzocco, è tornata ad avere un ruolo prevalentemente sociale essendo legata ad un premio chiamato la “Corona del Marzocco” dedicato e non poteva essere diversamente, vista la natura del miracolo da lui operato nel ‘300 alle giovani generazioni che fanno conoscere ed onorano Firenze e la Toscana, nel mondo. Ad aggiudicarselo quest’anno, sono stati l’attore Gianmaria Vassallo e Silvia Daddi, titolare assieme al marito Mattia Maracci di Mollica’s, originale impresa di street food su un Piaggio Porter. La giovane imprenditrice era particolarmente emozionata alla consegna del premio, consistente in una riproduzione in miniatura della Corona del Marzocco, il cui originale è realizzato dal maestro orafo Paolo Penko ed ha dichiarato:
“Ringrazio la mia famiglia che mi ha trasmesso della Toscana i valori e quell’ironia che ci fa sdrammatizzare sempre ogni cosa. Noi toscani abbiamo una funzione sociale, preserviamoci. Sono originaria del Turbone, una piccola frazione di Montelupo Fiorentino, e per questo essere qui è un onore immenso.”
Luca Monti
Ph. Stefano Giannattasio
Il venerdì degli esodi si trasforma in incubo stop ai treni tra Pisa e Livorno
Il primo venerdì d’agosto, data particolarmente calda, non solo per il clima ma anche per la classica corrispondenza con l’inizio della vacanze…