Il presidente di UnionRete NCC dice la sua sul nuovo regolamento comunale di Firenze
25 Febbraio 2026 pubblicato in Firenze
Abbiamo deciso di sentire sulla vicenda del nuovo regolamento comunale di Firenze per gli NCC la cui bozza sta facendo molto discutere, il parere autorevole di Mario Molinaro, presidente di UnionRete NCC che ci ha rilasciato la seguente intervista:
Presidente Molinaro, cosa ne pensa del nuovo regolamento per la sua categoria professionale, presentato in bozza, alla stampa dal Comune di Firenze?
“Voglio fare una premessa sul metodo, con cui si è arrivati da parte del Comune di Firenze, a redigere questa bozza di regolamento comunale. Io vengo da una lunga militanza politica nella Democrazia Cristiana e quindi ho un particolare senso della democrazia partecipativa che era il fondamento del prestigio politico del nostro Stato nel mondo. Ricordo benissimo che ogni azione politica era anticipata da un confronto serrato con le categorie tutte. Nella vicenda specifica della gestione del servizio NCC aldilà di taluni confronti-scontri con alcune associazioni di categoria, ammesse al confronto, sulle quali, le tesi degli amministratori comunali di Firenze s’impongono, ho visto l’aberrante assenza dell’Associazione 8puntozero, rigettata dall’Assessore dopo un primo incontro. Dico “aberrante” a giusta ragione, essendo l’associazione presieduta da Leonardo Frullini, la promotrice della UnionRete NCC di cui sono il Presidente Onorario, che ha come Consulenti legali l’Avvocatessa Beatrice Bonini, il Professore Avvocato Pietro Troianielllo e l’Avvocato Maurizio Manna, che, a mio avviso, sono in Italia, i veri giganti della giurisprudenza sugli NCC e forse è proprio un confronto con l’Associazione 8PuntoZero, in contatto con tali eminenti professionisti a far paura, all’Assessore del Comune di Firenze, competente sulla materia che sembra voler imporre una logica del lavoro a tutta la categoria nazionale senza avere rispetto di chi della Legge, é in qualche modo conoscitore e tutore. Certo i tempi cui la DC si muoveva in punta di piedi nel confronto con le categorie sono morti rispetto al presente che vede la sinistra muoversi con gli scarponi dell’ignoranza. Una sinistra che mal rappresenta oggi i valori della vera sinistra, che come mi annotò una ex Sindaca di Campi Bisenzio, esponente della Direzione nazionale del PCI, si sono volatilizzati, in breve tempo, con la mozione Veltroni, che sciolse le sezioni del partito, distruggendo di fatto quel rapporto corretto tra cittadini e istituzioni, che vigeva fino a quel momento. E ci troviamo oggi con un Comune, in pugno alla cosiddetta sinistra, grazie ad un elettorato superficiale, che accetta passivamente, tutto quello che gli viene propinato dall’Amministrazione Comunale di turno e che viene usato come giustificazione di qualsiasi decisione, come se Firenze, fosse di proprietà esclusiva del Sindaco e degli Assessori, solo perché sono stati votati, con buona pace del rispetto delle minoranze. Detto questo il mio parere sulla bozza di regolamento NCC non può che essere negativo, perché presenta molte criticità e molti punti palesemente incostituzionali”
Ce li può spiegare, o quantomeno accennare?
“Volentieri. Innanzitutto, non può passare il principio, che un’impresa che ha sede legale, fuori dalla Provincia di Firenze, debba pagare per entrare in centro, perché allora tutti i Comuni d’Italia, a vocazione turistica potrebbero sentirsi autorizzati ad applicare le medesime condizioni ed il nostro Paese, avrebbe un danno d’immagine notevole. Già i tour operators, che lavorano con i bus da 50 posti, hanno cominciato a ventilare l’ipotesi di togliere Firenze dai loro itinerari, in quanto costosa per la tassa d’ingresso del pullman e di fatto con un solo punto di carico e scarico, che obbliga i turisti, spesso anziani e magari disabili, a compiere un tragitto lunghissimo da Piazza Vittorio Veneto, ai monumenti del centro e ritorno, che le guide turistiche stimano in 45 minuti. Se si pensa che il tour di Firenze dura tre ore, ecco che diventa di un’ora e mezzo, perché metà del tempo se ne va tra andata e ritorno e poi il Comune di Firenze, si lamenta del cosiddetto mordi e fuggi, che viene, invece alimentato da questa riduzione dei tempi. Inoltre, immaginiamo che un domani, il Comune di Firenze, decida di introdurre lo stesso regolamento NCC per i mezzi di trasporto merce, cosa succederebbe? Semplice, l’aumento dei costi dei trasporti, di 10 Euro l’ora, che pare essere l’importo previsto per gli NCC, verrebbe scaricato interamente sui consumatori, contribuendo ancora di più alla fuga dal centro da parte dei Cittadini, che il Comune di Firenze, dice di voler combattere, ma anche in questo caso supporta fattivamente. Ma vogliamo parlare delle sanzioni? Di solito le infrazioni al traffico ed alle norme comunali, in materia di viabilità, vengono irrogate, come logico dalla Polizia Municipale, mentre in questo caso sarebbe la S.A.S Servizi alla Strada, che, anche se partecipata dal Comune di Firenze, è di fatto una società di diritto privato. Insomma siamo di fronte alla privatizzazione delle multe? Addirittura poi sento parlare di Daspo dal centro, da una settimana a sei mesi, per i veicoli che dovessero essere sanzionati, sempre dalla S.A.S il che fa rabbrividire dal punto di vista costituzionale, perché un privato si arroga il diritto di non far entrare in centro si badi bene per lavorare e non per delinquere un altro soggetto privato. Se partiamo da qui, persino la distorsione del mercato e la limitazione della libertà di circolazione e d’impresa garantite dalla Costituzione, che questo regolamento si porterebbe dietro, mi sembrano come dire, peccati veniali.”
Quali passi dovrebbero fare, secondo lei, le associazioni di categoria per contrastare questo regolamento qualora venisse approvato?
“Premesso che come ho detto prima, a seguire la questione per conto dell’Associazione 8PuntoZero, ci sono tre professionisti molto validi, che ripeto sono: l’Avvocatessa Beatrice Bonini, il Professore Avvocato Pietro Troianielllo e l’Avvocato Maurizio Manna, che sicuramente sapranno come affrontare il problema forti anche dei ricorsi vinti in materia, nel corso degli anni, mi permetto di dare un suggerimento. Visto che il Comune di Firenze, ha deciso di muovere guerra agli NCC personalmente ribalterei il principio. Tu ci obblighi a pagare per lavorare nel tuo territorio, in modo del tutto anticostituzionale? Noi ci rifiutiamo del tutto legittimamente di portare i nostri clienti a Firenze e vediamo cosa succede. Sicuramente un’azione del genere, vista anche la tipologia dei nostri clienti, avrebbe ampia risonanza sulla stampa estera ed il Comune di Firenze, si troverebbe ad affrontare un calo sensibile del turismo medio alto in città ed un danno d’immagine a livello mondiale. Si tratta di una forma di protesta, assolutamente legale, perché nessuna legge obbliga un’impresa ad operare in un determinato Comune e non genererebbe neanche un calo di fatturato per le aziende, che continuerebbero a lavorare in altre località, dove il loro lavoro viene richiesto ed apprezzato. Quest’idea mi è venuta, leggendo che il Times, prestigioso giornale inglese, si è occupato proprio in questi giorni, della protesta dei nobili fiorentini, contro il cosiddetto Cubo Nero e se questo storico quotidiano si preoccupa di una cosa che, sinceramente, è molto meno grave della questione NCC non è difficile ipotizzare, come potrebbe affrontare un disservizio nella gestione dei turisti a Firenze.”
Grazie per averci concesso quest’intervista.
“Grazie a voi per aver voluto sentire il mio parere”
Luca Monti