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In cinquemila hanno sfilato ieri al corteo organizzato dal Collettivo di Fabbrica della GKN

di Luca Monti
domenica 19 Maggio 2024 · 17:39 · 3 min di lettura
In cinquemila hanno sfilato ieri al corteo organizzato dal Collettivo di Fabbrica della GKN

Circa cinquemila, ieri, sabato 17 maggio, hanno sfilato nel corteo, organizzato dal Collettivo di Fabbrica della GKN, che ha mescolato le istanze dei lavoratori di quella fabbrica, ormai rese note dalle loro molteplici manifestazioni in tutta Italia, alle proteste per le morti nelle stragi rimaste impunite ed a quelle sul lavoro.

Non a caso, il corteo iniziava in Via Mariti, dove si è verificata la strage di cinque lavoratori sul cantiere per la costruzione del nuovo centro commerciale Esselunga, per poi spostarsi in piazza Dalmazia ed andare verso Novoli. Inevitabili i problemi per il traffico e le ripercussioni sul servizio della tramvia, rimasta a lungo bloccata per il corteo, che ha attraversato anche i binari.

I manifestanti, hanno ribadito la loro richiesta di realizzare, sul luogo dove hanno perso la vita, nel febbraio scorso, cinque operai, una piazza ed un parco ad essi dedicati.

Naturalmente non potevano come detto, mancare i riferimenti a tutte le morti sul lavoro o nelle scuole, a causa del sistema degli stages formativi che prevedono gli scambi scuola – lavoro e che hanno provocato anch’essi, alcune giovani vittime.

Nel corteo di ieri, come in molte altre occasioni, campeggiava lo striscione con la scritta “Insorgiamo” ormai diventato l’icona delle battaglie trasversali, portate avanti dal Collettivo di fabbrica della GKN.

Proprio per la sua trasversalità, nel corteo erano presenti anche i Comitati Cittadini, che si battono contro la costruzione di una base strategica per un Comando della NATO, a Rovezzano.

Da segnalare anche la presenza di Apuane Libere, un’organizzazione ambientalista, che da anni si batte per fermare lo sfruttamento ambientale ed industriale delle Alpi Apuane.

Alcune criticità, si sono registrate al momento dell’occupazione della sede amministrativa della Regione Toscana, a Novoli, con alcuni manifestanti che si sono accampati all’interno dei giardini della stessa, per indire un’assemblea permanente sulla vertenza GKN fronteggiando per qualche attimo le Forze dell’Ordine, in assetto anti sommossa, che volevano impedire quest’occupazione. Proprio in questi momenti concitati, si sono verificati i maggiori ritardi per la tramvia, lungo la linea T2 che è stata limitata, escludendo per oltre mezz’ora dalla percorrenza dei convogli, il tratto di Novoli. Fra i tanti interventi, abbiamo voluto riprendere quello di padre della giovane Emanuela, morta nella strage di Viareggio, del 29 giugno 2009, accaduta a causa del deragliamento di un treno merci che trasportava gpl che provocò per l’esplosione di una cisterna, trentadue vittime ed un centinaio di feriti.

Luca Monti

Ph. e Video Stefano Giannattasio

 

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