La nostra società ha dimenticato il rispetto per il cibo
Viviamo da decenni ormai, in una società che ha dimenticato il rispetto per il cibo. Questo è quanto mostra, purtroppo la foto di copertina e a corredo dell’articolo che fa vedere come anche nella “civile” Firenze, nella centralissima Via de’ Pecori, ci sia chi si dimentica di chi non ha cibo, lasciando un filone di pane in una scatola. Il paradosso di questa foto poi è il luogo, dove il pane, cibo per antonomasia, è stato abbandonato, di fronte ad una banca simbolo di opulenza nell’immaginario collettivo. Sembra di essere tornati al concetto di miseria e nobiltà, di Totò. Ma non solo, questo gesto di abbandonare, dunque buttare, il cibo, porta con sé anche un altro aspetto paradossale, quello del non rispettare gli altri. Mentre, infatti, la società attraverso i mezzi di informazione parla sempre di concetti “alti” quali integrazione, inclusione, rispetto di ogni minoranza ecco che ancora si butta il pane mancando di rispetto a persone che ne avrebbero bisogno. Viene quindi spontaneo porsi la domanda: “Dove siamo arrivati come società?” Non abbiamo una risposta, a questa domanda, ma non siamo sorprese, che questo accada in una società nella quale il Galateo, è considerato solo un ricordo di un antico passato, mentre, invece sarebbe da rivalutare e fare rivivere pienamente, perché la prima cosa che il Galateo ci chiede, è proprio il rispetto per sé, per gli altri e per il cibo.
Yuliya ed Alesia Savitskaya
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