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La Santa di oggi è la lucchese Gemma Galgani

di Redazione
martedì 11 Aprile 2023 · 14:30 · 3 min di lettura
La Santa di oggi è la lucchese Gemma Galgani

La Santa di oggi, 11 aprile, è la lucchese Gemma Galgani, nata a Camigliano di Lucca. il 12 marzo 1878 da Enrico Galgani e da Aurelia Landi, ambedue ferventi cristiani. La buona madre, sembrava che presentisse la sua vicina morte e perciò quando poteva stare con la cara bimba, le spiegava la Fede Cristiana e spesso, mostrandole il Crocifisso, le diceva: «Vedi, Gemma, questo caro Gesù, è morto per noi in croce». A quella vista la fanciullina profondamente commossa piangeva e questo piissimo sentimento di amore verso Gesù,  passatole dalla madre. divenne la caratteristica della sua vita, che fu di amore e di sacrificio. Già fin dalla fanciullezza, infatti, ebbe a soffrire, non solo per la morte prematura della madre, ma anche per lo spogliamento di tutti gli averi familiari, che la costrinse nell’estrema miseria, una dolorosissima operazione ad un piede ed un’altra penosissima malattia, da cui fu miracolosamente guarita ed a seguito della quale Gesù le apparve e le disse: «Figlia, alla grazia che ti ho fatta stamattina (appunto la guarigione), ne seguiranno ancora molte altre maggiori. Io sarò sempre con te, io ti farò da padre, e la mamma tua sarà l’Addolorata». Proprio a causa della salute cagionevole non riuscì mai a prendere i voti religiosi, quantunque lo desiderasse, ma guidata prodigiosamente dalla Provvidenza Divina, dopo queste dolorosissime prove fu ricevuta dalla famiglia Giannini, presso la quale visse, fino alla morte, che la raggiunse l’11 aprile 1903, vigilia di Pasqua, a soli venticinque anni da poco compiuti. Ma il suo rapporto con Gesù, fu talmente intenso, che non si limitò solo a quell’apparizione. Santa Gemma Galgani infatti, ebbe praticamente per tutta la vita, i segni della presenza di Cristo, soffrendo tutti i venerdì, i dolori della passione del Signore, e ricevendo le Stimmate nel 1899 due anni dopo la sua offerta col voto di perpetua verginità. La Stimmatizzazione le permise di raggiungere in breve le più alte vette della vita mistica, tanto che soleva dire: «Vada, chi vuole sul Monte Tabor, io me ne voglio stare con Gesù sul Calvario». Dal punto di vista iconografico, vi sono tre tipi di raffigurazioni di Santa Gemma Galgani.

La prima, cui si riferisce l’immagine soprastante, è quella più frequente che, anche se come detto non prese mai i voti, la raffigura con gli abiti di una suora passionista, spesso decorati con gigli, simbolo della sua scelte verginale.

 

La seconda raffigurazione di Santa Gemma Galgani, generalmente presente sui santini, ed a cui si riferisce la foto sopra, è basata sulla ricezione delle Stimmate, da parte di un Angelo, che le pone sul capo la Corona di Spine di Cristo, mentre Ella sta contemplando quest’ultimo crocifisso. L’ultima raffigurazione, invece, è improntata al realismo e la mostra, come, appunto doveva essere nella realtà nell’atto di pregare.

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