La tramvia ieri si è fermata per un incidente stradale
La tramvia, si dimostra nei fatti, malgrado la scelta del Sindaco, Dario Nardella di ampliarla ulteriormente, essere un mezzo di trasporto pubblico obsoleto. Anche ieri sera, infatti, si sono verificati disservizi, dovuti ad un incidente stradale che ha coinvolto due veicoli nel tratto fra Aldo Moro e Resistenza. I due veicoli nell’impatto fra loro, sono finiti sui binari, bloccando, ovviamente il servizio per diverso tempo.

Ci domandiamo quindi, come mai, malgrado la cosiddetta emergenza climatica, si continuano ad abbattere alberi per costruire binari tramviari che, ogni tre per due, sono soggetti ad incidenti come quello di ieri sera, bloccando tutto il servizio pubblico cittadino, che di fatto, ormai, è solo su ferro? Insomma, se errare è umano e perseverare diabolico ci piacerebbe che il Sindaco, cominciasse a riflettere sull’utilità di un siffatto sistema di trasporto, esposto a diversi problemi e che oltretutto non ripara gli utenti dal sole cocente o dalle piogge battenti alle fermate, come farebbe una ben più moderna metropolitana. E che il tema tramvia, sia sentito in città, lo dimostra la mail, giuntaci in redazione da una nostra lettrice, evidentemente residente a Campo di Marte, che nel lamentarsi dei disagi, inferti al quartiere ieri sera dal concerto di Tiziano Ferro, ha commentato: “Se gli autobus funzionassero a dovere…come in qualsiasi altro paese civilizzato, queste cose non succederebbero…e non si può nemmeno pensare che la “futura” tramvia ( che farà abbattere ben 400 alberi a Campo di Marte, come da progetto) potrà risolvere il problema in maniera efficace. Anche perché appena scendi dalla tramvia fallo il tragitto a piedi senza ombra, in piena isola di calore… non arriva ovunque!” E’ evidente che qualcosa non va. Gli autobus sono inefficienti, anche perchè, si trovano come tutti gli altri veicoli, imbottigliati nel traffico provocato da cantieri che hanno ridotto i viali, unica arteria di una certa larghezza a Firenze, a poco più che stradine vicinali di campagna e la tramvia, una volta a regime, non è che restituirà lo spazio anzi, lo ridurrà ulteriormente. Insomma, non sarebbe meglio fermare tutto e pensare con calma, ad una metropolitana leggera, come quella progettata a suo tempo dall’Università di Firenze, monorotaia a senso unico che gira intorno ai viali, ma in sotterranea? Se tutto il mondo va sottoterra perchè noi a Firenze, dobbiamo per forza andare in superficie? Abbiamo avuto Leonardo da Vinci, è vero, ma quelli erano altri tempi, diversi da quelli odierni nei quali ci troviamo davanti ad architetti e geometri, provenienti dal ’68, dunque, in massima parte, promossi col cosiddetto 6 politico, a discapito della qualità delle opere e del resto la tramvia lo dimostra in diversi tratti, dove si fa prima a piedi che a bordo del convoglio, un esempio su tutti, all’ingresso di Via Jacopo da Diacceto, dove praticamente il “trenino del Sindaco” si ferma quasi. Speriamo dunque, ma siamo convinti, che non sarà così, che si fermi questo scempio della città, in nome di una “sostenibilità” puramente ideologica del trasporto pubblico, che a questo punto, non è più invece sostenibile, nè in termini di servizio, nè ambientalmente, nè economicamente.
Luca Monti
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