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Nuovo Regolamento NCC del Comune di Firenze. Confartigianato Autobus Operator Toscana e CNA FITA Toscana, fortemente contrarie al provvedimento

di Luca Monti
mercoledì 18 Febbraio 2026 · 16:40 · 5 min di lettura
Nuovo Regolamento NCC del Comune di Firenze. Confartigianato Autobus Operator Toscana e CNA FITA Toscana, fortemente contrarie al provvedimento

Sta scatenando forti polemiche e non poteva essere altrimenti, il nuovo regolamento NCC del Comune di Firenze, che impone limiti temporali all’esercizio dell’attività e ticket, alle aziende del settore, non residenti nell’Area Metropolitana di Firenze. Dopo l’obbligo per i bus di scaricare i turisti solo in Piazza Vittorio Veneto, entrato in vigore l’anno scorso, arriva, infatti, l’ennesima mazzata del Comune di Firenze, al sistema turistico, come se la nostra città, potesse prescindere da questa economia consolidatasi nel corso dei decenni e di fatto, l’unica oggi esistente. Probabilmente in Comune, pensano di poter imporre le regole al mercato globale dei viaggi, del quale non sanno assolutamente nulla e non capiscono che Firenze, è solo una delle migliaia di destinazioni turistiche esistenti al mondo e che se continuano a bastonare i turisti, con tasse, gabelle mascherate, disservizi eccetera, per visitare una città, che ormai è ridotta ad una linea ferroviaria, a cielo aperto, dove i portafogli spariscono in un attimo, per i prezzi e per i borseggi, i tour operator che, volente o nolente il Sindaco Sara Funaro, comandano il mercato, finiranno per escluderla dagli itinerari, come, in parte almeno per il segmento medio alto, si sta già verificando e probabilmente succederà, a breve anche per le crociere. Per capire i danni potenziali, di queste scelte del Comune di Firenze, diamo un dato economico, calcolato in modo empirico e molto al ribasso limitando i consumi ad un panino ed una Coca Cola, a persona, col numero di bus turistici che mediamente arrivano a Firenze, parliamo di un indotto, dal valore di un Milione di Euro, al giorno, che in un anno diventano, se la matematica non è un’opinione, la bellezza di 365 Milioni di Euro. Se è vero, come riportato dai media che il Sindaco, sta cercando di elemosinare dalla Fiorentina, circa 80/90 Milioni di Euro, per terminare i lavori allo stadio Franchi, iniziati evidentemente senza una previsione economica, cosa che fa dubitare sulle capacità amministrative di questa Giunta Comunale, si capisce che tagliare questi introiti, è una scelta semplicemente suicida. Non ci stupisce quindi che le principali organizzazioni sindacali di categoria degli NCC si siano subito mobilitate per protestare contro questo nuovo regolamento, che, oltre ai sopracitati aspetti suicidari del Comune di Firenze, dal punto di vista economico, mostra anche diversi aspetti di incostituzionalità, violando la libertà di impresa e turbando il mercato, sulla base della provenienza geografica degli operatori di quel settore, senza contare la libertà di movimento, che a Firenze, con lo scudo verde, pare diventata un optional, ma che comunque, è ancora garantita dalla Costituzione Italiana. Riportiamo di seguito il comunicato stampa congiunto di Confartigianato Autobus Operator Toscana e CNA FITA Toscana, a firma rispettivamente della Dottoressa Giuliana Cantini, Responsabile Area Comunicazione CNA Toscana e della Dottoressa Chiara Mercatanti, Ufficio Stampa di Confartigianato Imprese Toscana. Ecco il testo del comunicato stampa:

“Modifiche al regolamento NCC annunciate dal Comune di Firenze: Confartigianato Autobus Operator
Toscana e CNA FITA Toscana esprimono forte contrarietà. Il rischio è quello di penalizzare
gravemente le imprese senza affrontare in modo efficace le criticità reali del settore, per il quale è
necessaria una visione complessiva. L’ipotesi di modifica del regolamento NCC, illustrata negli incontri preliminari organizzati dal Comune di Firenze, al quale hanno partecipato tutte le associazioni di categoria, preoccupa non poco anche a livello regionale. Numerose sono infatti le criticità, segnalate anche da CNA FITA Toscana e Confartigianato Autobus Operator Toscana, che rischiano indebolire l’intero sistema turistico regionale. “L’impianto proposto – dichiara il Presidente di Confartigianato Autobus Operator Roberto Casucci – rischia di introdurre una discriminazione territoriale evidente e una distorsione della concorrenza che non possiamo accettare. Regolare è legittimo, ma non comprimendo diritti e libertà d’impresa”. L’esclusione dalla white list delle imprese con autorizzazione rilasciata fuori dalla Città Metropolitana di Firenze, imponendo permessi o autocertificazioni per ogni accesso alla ZTL rappresenta un aggravio burocratico immenso e ingiustificato che trasformerebbe un diritto legittimo in una concessione discrezionale, creando di fatto una barriera all’ingresso. Ancora più grave appare l’introduzione di un ticket economico per gli NCC provenienti da fuori area metropolitana. “Non possiamo accettare una tariffazione differenziata legata al territorio di rilascio dell’autorizzazione in quanto determinerebbe una disparità competitiva evidente che inciderebbe direttamente sui costi d’impresa e altererebbe il mercato” – dichiara il Presidente CNA FITA Toscana, Michele Santoni. “Le imprese del settore lavorano già nel rispetto di regole stringenti. Se ci sono distorsioni, vanno colpite con controlli mirati e non con misure generalizzate che penalizzano chi opera correttamente” – conclude. Le Associazioni evidenziano inoltre come i limiti temporali ipotizzati per l’accesso e la fermata all’interno della ZTL risultano incompatibili con la natura del servizio NCC, che è svolto su prenotazione e spesso a disposizione del cliente. Firenze è una città a fortissima vocazione turistica e internazionale: eventi, strutture ricettive, trasferimenti croceristici, meeting e manifestazioni culturali richiedono flessibilità operativa. I tempi di permanenza non dipendono dal vettore ma dalle esigenze del cliente o dell’organizzazione e imporre limiti rigidi significa generare disservizi, aumentare i movimenti dei veicoli costretti a uscire e rientrare continuamente dalla ZTL e compromettere la qualità dell’accoglienza.
I servizi di trasferimento da porti, aeroporti e stazioni verso Firenze sono parte integrante dell’offerta toscana e barriere amministrative o costi aggiuntivi rischierebbero di danneggiare non solo le imprese NCC, ma tutta la filiera dell’accoglienza. CNA FITA Toscana e Confartigianato Autobus Operator Toscana ribadiscono la necessità di contrastare con decisione abusivismo e comportamenti scorretti, ma attraverso strumenti proporzionati e condivisi, non con provvedimenti che rischiano di comprimere la libertà di impresa e alterare il mercato. “Il dialogo istituzionale resta la nostra priorità – concludono Casucci e Santoni – ma non accetteremo misure discriminatorie o proporzionate. Siamo pronti a difendere in tutte le sedi necessarie il diritto degli operatori toscani di lavorare in condizioni di equità, legalità e libera concorrenza, contrastando la creazione di mercati chiusi e distorsioni territoriali”.

Luca Monti

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