Oggi pomeriggio presidio sotto Palazzo Vecchio contro lo Scudo Verde
Si è da poco concluso un presidio sotto Palazzo Vecchio, che ha visto la presenza di circa 300 persone di vari Comitati Cittadini. Il principale tema affrontato, è stato quello dello Scudo Verde, che dal Primo Luglio colpirà circa 50Mila fiorentini, possessori di auto vecchie, ai quali sarà impedito l’accesso ed il transito nella propria città, in barba alla libertà di movimento garantita dalla Costituzione Italiana ed alle norme nazionali sulla circolazione dei veicoli, che permettono l’uso degli stessi, su tutto il territorio italiano purchè siano assicurati, bollati e revisionati.

Tuttavia, siccome i problemi a Firenze, sono, ormai diventati come le ciliegie, con uno che tira l’altro, gli argomenti affrontati dai manifestanti, sono stati anche altri quali: Il taglio degli alberi per la tramvia, la sicurezza, il piano parcheggi, l’eolico nel Mugello, il no alla base NATO a Rovezzano ed altri che si vedono nei cartelli delle foto, scattate dal nostro Photoreporter Stefano Giannattasio, che ha poi intervistato la presidente del CCN Borgo la Croce e Via Pietrapiana Monica Coppoli. Ecco cosa ci ha detto nel video seguente.
L’impressione che si ha, è che la protesta si stia globalizzando, nel senso che i Comitati, invece che andare in ordine sparso su tematiche specifiche, pare abbiano deciso di fare fronte comune, per avere maggiore visibilità in un unico evento.

E’ presto per dire se questa strategia porterà, a dei risultati concreti, ma certo si nota la confusione di idee, che esprime la maggioranza di Palazzo Vecchio, con un’infinità di fronti aperti, che alla fine potrebbero sfuggire di mano.

Chi ha giocato a Risiko, che è più, di un gioco da tavolo riflettendo le tematiche e le dinamiche della geopolitica globale, sa, infatti, che per ottenere qualche risultato, occorre spesso rinunciare ad espandersi troppo presto, per concentrarsi sul raggiungimento di obiettivi minori, prima di fare il colpo grosso.

L’Amministrazione Comunale, invece, sta sparpagliando le proprie risorse, basti pensare ai circa cinquanta cantieri aperti, in una città di dimensioni piuttosto contenute come Firenze, che paralizzano completamente il traffico quasi h24 sette giorni su sette, provocando un crescente e diffuso malcontento. La storia, inoltre, insegna, che il non curarsi delle proteste dei Cittadini, può avere effetti nefasti.

Come non paragonare, infatti, le giustificazioni sul taglio degli alberi con la piantumazione di altri, in numero maggiore, a quella che forse, può essere considerata la barzelletta per eccellenza della storia, vale a dire le brioches, da dare al popolo affamato al posto del pane, della regina di Francia, poco prima della rivoluzione francese? Insomma, alla lunga, anche i Bischeri si svegliano e potrebbero se diventassero massa critica, mandare in crisi persino l’apparato del PD apparentemente invincibile, ma solo apparentemente, appunto. Come, infatti, hanno ricordato i manifestanti, inizia a non reggere più, il ragionamento basato sul: “Ci hanno votati” che continua a risuonare come un mantra, da Palazzo Vecchio. L’affluenza, al ballottaggio che ha determinato l’elezione di Sara Funaro, a Sindaco di Firenze, è stata infatti, del 47,96 % e da questo consegue, se la matematica non è un’opinione e non lo è, che il 60,56 % ottenuto dal centrosinistra, è, in realtà, meno di un 30 % decisamente poco, per poter attuare una politica amministrativa, così decisionista ed antiliberale, come quella che la Giunta Comunale, sta mettendo in atto, giorno dopo giorno. Insomma speriamo che tra il Comune di Firenze ed i fiorentini possa tornare la pace, grazie ad un cambio di rotta, della nave di Capitan Funaro, non solo auspicabile ma necessario e non più rinviabile.
Luca Monti
Ph. e Video Stefano Giannattasio
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