Vai al contenuto

Stamattina è stata di fuoco per Firenze

di Luca Monti
lunedì 9 Dicembre 2024 · 16:41 · 3 min di lettura
Stamattina è stata di fuoco per Firenze

La mattinata di oggi, intorno alle 10 e 30 è stata sconvolta nell’area fiorentina da un vero e proprio inferno di fuoco, con diversi incendi, che hanno messo a dura prova i Vigili del Fuoco e creato ripercussioni sul traffico dell’area metropolitana, oltre che apprensione per una nuvola di fumo nero visibile da gran parte della città e dalle zone limitrofe, prodotta dal primo, quello che ha generato più preoccupazione e secondo le ultime notizie, comunque in via di continuo aggiornamento, provocato due morti, nove feriti e tre dispersi. Si è trattato di un’esplosione avvenuta all’interno del deposito ENI di Calenzano, in Via Erbosa nei pressi della ferrovia, del casello autostradale e non lontano dal centro commerciale “I Gigli”. Per prudenza tutte queste strutture sono state bloccate, con la soppressione, fino alle 15 circa, dei treni tra Firenze e Prato, la chiusura del tratto autostradale intorno a Calenzano e l’evacuazione del centro commerciale e di tutti gli immobili posti nella zona. Oltre allo spavento, ingenti sono stati i danni riportati da molti edifici anche ad una certa distanza, come si vede nel video seguente che riguarda il Caffè Neri, a Pratignone.

Per fortuna l’esplosione, secondo l’ENI, non ha coinvolto i serbatoi di stoccaggio dei carburanti ed è avvenuta durante le operazioni di ricarica delle autobotti, a causa di una probabile perdita di liquido combustibile, altrimenti oggi parleremmo di centinaia di morti e danni di milioni e milioni di Euro. La criticità della posizione di quel deposito, inserito in un contesto altamente urbanizzato era, infatti, nota da tempo, dato che già il 27 ottobre del 2020 Maurizio Marchi, esponente di Medicina Democratica di Livorno, aveva denunciato alla stampa, che in caso di un’esplosione, che avesse coinvolto le 162mila tonnellate di combustili fossili tra benzina, gasolio e kerosene, stoccati a Calenzano, i danni sarebbero stati devastanti simili a quelli di un terremoto di alto grado, il che è confermato dal fatto che, pur non avendo appunto raggiunto, le fiamme, i serbatoi di stoccaggio, l’esplosione è stata sentita a grandissima distanza, pare addirittura a San Casciano. Il secondo episodio incendiario, ovviamente molto meno grave ma che comunque ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, ha riguardato un’autovettura che ha preso fuoco al parcheggio esterno adiacente alla Coop di Ponte a Greve, al quale si riferisce la foto seguente scattata dal nostro Photoreporter, Stefano Giannattasio ed un terzo, sempre coinvolgente un’automobile ci è stato segnalato sul viale Galilei.

Inutile dire che gravi sono state anche le conseguenze sul traffico in tutta l’area metropolitana particolarmente nella piana.

Luca Monti

Ph. a Ponte a Greve, Stefano Giannattasio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *