Vai al contenuto

Venerdì 27 Ottobre a Bigliolo di Aulla al via il “TUR 2023-2024” di Officine Tok

di Andrea Macciò
giovedì 19 Ottobre 2023 · 10:27 · 5 min di lettura
Venerdì 27 Ottobre a Bigliolo di Aulla al via il “TUR 2023-2024” di Officine Tok

 

 

Inizia venerdì 27 ottobre il “Tur 2023-2024” delle produzioni di Officine Tok, la compagnia teatrale “al femminile” nata nel 2017 a Fivizzano da un’idea di Elisabetta Dini e Ines Cattabriga, e che costituisce oggi un punto di riferimento culturale, non solo per il teatro, per tutta l’area settentrionale della Toscana. Tra le altre iniziative, l’organizzazione del Festival estivo “L’isola che non c’è” e la stagione teatrale che si aprirà sempre a fine ottobre presso lo “spaccio culturale” di Monzone. Un viaggio che attraverserà la Toscana e non solo, con tappe a Roma e Caserta.

La “scommessa” delle ragazze che hanno fondato questa compagnia teatrale in un’area della provincia toscana e italiana spesso ignorata dai media ci sembra interessante, in quanto rappresenta l’esatto contrario di quella “politica del selfie” che vuole promuovere le aree interne e appenniniche del paese, spesso di grande fascino architettonico e paesaggistico, con trovate mediatiche estranee alla storia e all’estetica dei luoghi, come i “ponti tibetani”.

Sia il Festival estivo “L’isola che non c’è” che l’attività teatrale del “Tur” e dello spaccio culturale promuovono e valorizzano le idee e le energie creative che animano questo territorio.

Tre le produzioni in scena nel Tur:

“Vicks”, che abbiamo già presentato, è un lavoro dallo spunto autobiografico, il monologo di una ragazza che aspetta il treno che la riporta nel paese d’origine, in Lunigiana. Lo spettacolo tratta il tema, molto interessante e sul quale siamo tornati più volte, dello spopolamento dei borghi, dei paesi e delle zone interne. Il titolo rimanda alla “pomata che fa respirare”.

“Lettere su Legno” di Elisabetta Dini, con Elisabetta Dini e Matteo Taranto, è uno spettacolo ambientato nella Firenze degli anni Trenta, e narra la vita di due giovani amanti, Guido e Sara, nella Firenze di fine anni ‘30 che si protrae fino al dopo guerra, è la cronaca di due persone, ebree, che attraverso un racconto epistolare s’incamminano verso il secondo conflitto mondiale e tutto ciò che ne consegue.

Elisabetta Dini e Marco Taranto

Quale sentimento può seguire una propria evoluzione estraniandosi dagli avvenimenti esterni che si succedono? La risposta è l’amore. L’amore in tutte le sue coniugazioni. Il tema di Lettere su Legno non è quindi solo la Shoah, ma più in generale il rapporto tra le microstorie personali e la macrostoria geo-politica che irrompe nelle storie e nelle relazioni tra le persone.

Un tema che è stato un punto caratterizzante anche dell’opera di un maestro del cinema francese come Alain Resnais, e che oggi appare più che mai attuale, in un mondo nel quale abbiamo, almeno fino ad ora, una percezione quasi esclusivamente mediatica di come in altre zone del mondo la “macrostoria” possa influire in maniera significativa sulla vita, le relazioni, gli amori tra le persone.

Ispirandosi ad alcune trasmissioni televisive, lo spettacolo è realizzato secondo il metodo della docufiction.

Figurine, di e con Elisabetta Dini, regia di Elisabetta Dini e Ines Cattabriga, racconta la storia di Luna, che ha un sogno nel cassetto, ma non sa quale sia. Luna è una femmina e in quanto tale deve sognare cose da femmina, glielo dicono tutti, alcuni hanno anche la ricetta per poter creare il sogno giusto, quello che ti calza perfettamente, lei ci prova e riprova ma nel suo viaggio di crescita le cose non andranno come tutti si aspettano, perché Luna ha un sogno tutto suo, ma spesso le parole per saper raccontare i propri sogni si scontrano con le aspettative di tutti coloro che ti circondano. Luna è sola..
Lo spettacolo ha una forte connotazione multimediale: i personaggi creati e poi animati nascono prima in un laboratorio artigiano e con i mesi si sono trasformati in personaggi digitali la cui voce è stata prestata da cinque attori differenti.

Elisabetta Dini in “Figurine”

Il primo spettacolo della stagione a Fivizzano sarà invece il monologo comico di Giulia Pont, con regia di Francesca Lo Bue, “Ti lascio perché ho finito l’ossitocina.

Ti lascio perché ho finito l’ossitocina, un monologo comico-terapeutico per guarire le pene d’amore.

La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi. Giulia tenterà di guarire il suo mal d’amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerà il suo terapeuta. Una chiacchierata spassosa e coinvolgente dove pensieri, emozioni, disastrose manovre di riavvicinamento e improbabili consigli di parenti e amici s’intrecciano. In scena sabato 28 ottobre a Fivizzano, Spaccio Culturale Officine Tok.

Di seguito riportiamo il calendario del “Tur” 2023-2024. Le date potrebbero subire variazione e aggiunta di nuove date: per tutte le informazioni è possibile consultare il sito e le pagine Facebook e Instagram di Officine Tok.

Venerdì 27 ottobre ore 20 VICKS

Bigliolo di Aulla (MS) Autunno nelle foglie-Festival Teatrale Circo in Lunigiana

Giovedì7 dicembre ore 21

VICKS Monti di Licciana (MS)

Teatrino della chiesa, evento organizzato da Amat Africa Onlus

Mercoledì 24 gennaio ore 21 LETTERE SU LEGNO

Empoli (FI)

Giallo Mare Minimal Teatro

Venerdì 26 gennaio ore 10 e 21 LETTERE SU LEGNO

Castelfiorentino (FI) Teatro del Popolo Castelfiorentino

Domenica 4 febbraio VICKS

Carrara (MS) Blanca Teatro

Sabato 16 e domenica 17 marzo LETTERE SU LEGNO

Caserta (CE)  Piccolo Teatro Cts Centro Studi

Domenica 5 maggio FIGURINE

Bagni di Lucca (LU) Teatro Accademico

Domenica 12 maggio VICKS

Roma (RM) Teatro Jolie Rouge

 

Andrea Macciò

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *