Deutsche Bank spaventa ancora il mercato
Malgrado i politici, sia europei, sia di oltreoceano, cerchino di rassicurare sulla situazione del sistema creditizio occidentale, lo spettro di possibili fallimenti eccellenti di istituti di credito, aleggia ancora. Non a caso, venerdì scorso 24 marzo, il titolo di Deutsche Bank, ha chiuso la seduta borsistica con una perdita dell’8,5% che a metà giornata, era arrivata al 14% malgrado la banca tedesca, avesse annunciato, proprio quel giorno, il rimborso anticipato di un bond Tier 2 da 1,5 Miliardi di Euro, in scadenza nel 2028, una mossa che solitamente indica uno stato di buona salute finanziaria, ma che è stata evidentemente accolta con scetticismo dal mercato. Che la situazione di Deutsche Bank, non sia considerata florida, lo ha detto anche uno dei principali cronisti economici della testata tedesca “Die Welt” Holger Zschaepitz, che in un suo tweet, riportando il grafico cui si riferisce la foto di copertina e a corredo dell’articolo, ha dichiarato che il mercato, in questo momento sta attribuendo un 31% di possibilità di default sui bond bancari junior di Deutsche Bank e del 16% sui tagli senior. Insomma le probabilità di un possibile crack della principale banca tedesca sono stimate tra il 16 ed il 31% dati non certo incoraggianti.
Luca Monti
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