Vai al contenuto

Rifondazione Comunista contro una mostra sul Battaglione Azov patrocinata dal Comune di Milano

di Luca Monti
venerdì 8 Settembre 2023 · 16:23 · 2 min di lettura
Rifondazione Comunista contro una mostra sul Battaglione Azov patrocinata dal Comune di Milano

La federazione milanese di Rifondazione Comunista, in un comunicato stampa protesta contro il Comune di Milano, che ha patrocinato una mostra sul battaglione Azov. Ecco il testo del comunicato:  «Il Comune di Milano patrocina una mostra dal titolo “Eyes of Mariupol. Uno sguardo negli occhi dei difensori di Mariupol.” Le immagini installate in via Dante, ritraggono soldati in uniforme appartenenti al Battaglione Azov, formazione riconosciuta a livello internazionale come neonazista. Basta dare un’occhiata in rete, infatti, per vedere i militanti sfoggiare tatuaggi e simbologie naziste. È così che il Comune di Milano, tanto attento ai diritti promuove la pace? Riteniamo gravissimo questo patrocinio e chiediamo l’annullamento dell’evento che propaganda la guerra come valore e distorce la realtà. La guerra non è un servizio fotografico ma un massacro che va fermato subito. Fuori la guerra da Milano.» A scatenare la polemica, che ha portato anche ad intasare le mail del Comune di Milano, con centinaia di messaggi elettronici, da parte di Cittadini arrabbiati per questo patrocinio, è stata soprattutto la foto di copertina della mostra, che riportiamo in evidenza ed a corredo dell’articolo. L’uomo raffigurato infatti, è Denys Prokopenko, fondatore del Battaglione Azov, che per affermarsi politicamente e militarmente, ha sfruttato la curva della Dinamo Kiev utilizzandola come manovalanza per le sue scorribande nel Donbass, negli anni precedenti lo scoppio del conflitto vero e proprio.  Ormai comunque il danno d’immagine politica, per il Sindaco di Milano, è stato fatto e sarà difficile per lui, ricucire lo strappo provocato dal patrocinio a questa mostra, verso gli ambienti di sinistra radicale della sua città. Insomma, sembra che PD e dintorni, non solo a Firenze, continuino ad avere poche idee e molto confuse.

Luca Monti 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *