Vai al contenuto

Russia ed Iran, stanno per far partire un loro interscambio bancario alternativo al sistema internazionale Swift

di Luca Monti
domenica 14 Gennaio 2024 · 16:05 · 2 min di lettura
Russia ed Iran, stanno per far partire un loro interscambio bancario alternativo al sistema internazionale Swift

Oltre alla dedollarizzazione negli scambi commerciali tra alcuni Paesi, non allineati alle politiche occidentali, un altro progetto preoccupante per la supremazia globale degli Stati Uniti, sta per vedere la luce. Stiamo parlando dell’abbandono del sistema interbancario Swift, che ha fatto davvero passi da gigante. Russia ed Iran, infatti, hanno annunciato, che in questo mese, partirà un sistema interbancario bilaterale, per permettere gli scambi commerciali tra i due Paesi. Stando a fonti giornalistiche iraniane, infatti, Mohsen Karimi, direttore aggiunto della banca centrale di quel Paese, avrebbe dichiarato, in questi giorni che Iran e Russia, hanno ormai largamente connesso i loro sistemi di messaggistica finanziaria e che dunque i rispettivi istituti di credito, sono indipendenti dallo Swift per le reciproche transazioni commerciali, che possono essere effettuate in entrambe le valute nazionali, sia in entrata che in uscita. Se a questa dichiarazione si aggiunge la visita di due giorni a fine dicembre scorso, a Mosca, di Mohammad Reza Farzin, capo della stessa banca centrale iraniana, per incontrarsi con Elvira Nabiullina, la sua omologa russa, si capisce come l’inizio di questo 2024 potrebbe riservare una nuova brutta sorpresa agli Stati Uniti, minando ulteriormente, come detto, la loro supremazia finanziaria globale soprattutto considerando che il nuovo sistema interbancario alternativo allo Swift, potrebbe essere esteso a tutti i Paesi aderenti al cosiddetto blocco geopolitico dei BRICS, che ormai, conta, oltre a quelli di cui all’acronimo, vale a dire Brasile, Russia, India Cina e Sudafrica, appunto l’Iran, ma anche Egitto, Etiopia, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed ha già richieste di adesione, più o meno formali, da: Argentina, Kazakistan, Indonesia, Nigeria, Senegal, Thailandia ed Algeria, con altri che sarebbero in lista per unirvisi. Insomma, quasi metà della popolazione mondiale, potrebbe uscire in tempi brevi dalla sfera di influenza del Dollaro, in attesa della creazione, data per scontata da molti analisti, di una nuova valuta comune, che diventerebbe inevitabilmente quella di riferimento su scala mondiale.

Luca Monti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *