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Morte di Socrate?

di Sandra Massai Fallaci
mercoledì 5 Aprile 2023 · 13:52 · 2 min di lettura
Morte di Socrate?

Da millenni si assiste al potere politico gestito in modo inappropriato, orientato com’è sempre stato al benessere di oligarchie e all’oppressione dei più. Non è facile individuare quale civiltà abbia trovato e applicato il  miglior sistema di governo, tale da garantire un equilibrato rapporto fra  esigenze personali e collettive per esempio, nonché un’accettabile sistemazione degli aspetti socio-economici. La Storia è così articolata, difficile orientarsi…Negli ultimi tempi poi sembra di aver fatto un passo indietro al Leviatano, il mostro che opprime i sudditi: già. Perché quando lo Stato non dà garanzie il cittadino si sente ritornato suddito, per l’appunto. Hobbes aveva i suoi motivi per auspicare l’arrivo del potere assoluto, ma subito dopo Locke l’ha confutato e da allora son trascorsi almeno tre secoli. Oggi sembra quasi di vivere in una sorta di potere assoluto mascherato molto bene, dove la percezione di essere davvero cittadini sta sfumando e al suo posto si fa strada la scomoda sensazione di avvicinarsi sempre più alla condizione di sudditi: ovvero, ad una posizione in cui si hanno soprattutto doveri (mentre diritti e doveri dovrebbero essere paritetici tra  cittadini e potere). Eppure, le riflessioni da Locke in poi sono state tante. Perché non si riesce a cogliere l’essenza? Rispondere alla domanda del titolo è arduo. Socrate fu vittima del potere politico, in definitiva. Il fatto che questo sia accaduto alla fine del IV sec. aC. non tragga in inganno: quanti Socrate sono stati sacrificati a vario titolo dall’ordine costituito, nella Storia del mondo? Abbiamo perso il conto… Uomini colpevoli solo di esprimere la loro opinione, magari senza aver nemmeno mai scritto nulla come Socrate. Personaggi che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia del pensiero, pagando con la vita, con l’esilio o con l’emarginazione la loro volontà di aprire gli occhi al prossimo. Finora in effetti è stato così. Ma da ora in poi sarà bene che la musica cambi, se l’umanità vorrà procedere nella direzione di un progresso vero.

Sandra Massai Fallaci

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